SOLA SCRIPTURA (LA SOLA SCRITTURA)

 

Con l'espressione Sola Scriptura i Riformatori del ‘500 intesero affermare che solo la Bibbia deve essere l'autoritą ultima per stabilire quanto sia giusto o sbagliato in tutto ciė che ha a che fare con Dio. Non il papa, non la chiesa, non le tradizioni della chiesa o i concili della chiesa e ancor meno le impressioni personali o i sentimenti soggettivi, ma solo la Scrittura. Altre fonti dautoritą sono stabilite da Dio, quali lautoritą dello stato, o lautoritą dei genitori sui figli. Ma solo la Scrittura Ź veramente finale e possiede valore assoluto. La Sacra Scrittura giudica qualsivoglia altra autoritą e quanto essa stabilisce come errato deve essere dal credente, rigettato.

 

Sal. 119:18; Sal. 138:2; Rom. 15:4; I Cor. 4:6; Gal. 1:8; II Tim. 3:14-17.

 

SOLUS CHRISTUS (SOLO CRISTO)

 

Una chiesa che non ponesse al centro del proprio insegnamento quanto operato da Cristo con la propria morte sulla croce, difficilmente potrebbe affermare di essere cristiana. La chiesa precedente la Riforma Protestante mise a punto una spiegazione della salvezza dell'uomo ad opera di Cristo, del tutto errata, dove per essere salvati contava molto la propria rettitudine morale. Il motto della Riforma "solus Christus" fu formulato per ripudiare tale errore. Esso afferma che la salvezza Ź stata operata una volta per tutte dalla sola opera di mediazione di GesĚ Cristo senza il concorso di alcuna opera umana. La vita di Cristo senza peccato e la sua espiazione sostitutiva sono sufficienti per la salvezza del peccatore. Affermare che l'opera dell'uomo sia in qualche modo necessaria all'opera della salvezza, significa proporre un falso Vangelo che non puė affatto salvare.

 

Gv. 1:1; Gv. 1:14; Gv. 14:6; I Tim. 2:5-6; Col. 1:13-18.

 

SOLA GRATIA (LA SOLA GRAZIA)

 

Con l'espressione “sola grazia” i Riformatori vollero negare che le capacitą e le buone disposizioni degli esseri umani, potessero mai condurre alcuno a un’autentica fiducia nei confronti di Dio. ť la sola grazia ossia la sola opera di Dio, che conduce il peccatore a Cristo, liberandolo dallasservimento al peccato e resuscitandolo dalla morte spirituale. L'espressione "sola gratia" significa anche che Dio non deve nulla all'uomo, eccetto la punizione per i suoi molti e volontari peccati. Dio salva i peccatori, solo perché si compiace di farlo. Senza la Sua grazia e lopera di rigenerazione dello Spirito Santo che da essa proviene, nessuno si salverebbe, perché nella condizione di perduti, nessuno Ź capace di guadagnare, cercare o anche cooperare con la grazia di Dio.

 

Gv. 1:12,13; Gv. 6:32-37; Efes. 1:3-8; Efes. 2:8,9.

 

SOLA FIDE (LA SOLA FEDE)

 

I Riformatori affermarono che “la giustificazione Ź per sola grazia per mezzo della sola fede per opera di Cristo soltanto”. Secondo Martin Lutero la “giustificazione per sola fede”, Ź larticolo su cui la chiesa rimane salda o cade. La giustificazione per sola fede Ź “il principio materiale” del Cristianesimo, perché esso riguarda la materia stessa o sostanza di ciė che una persona deve comprendere e credere per essere salvata. La giustificazione Ź una dichiarazione unilaterale da parte di Dio, fondata sullopera di Cristo soltanto. Tale dichiarazione di salvezza Ź frutto della grazia di Dio e giunge al peccatore non per alcunché che egli abbia potuto fare, ma per “sola fede” (sola fide). In breve: la fede Ź un dono di Dio. La Giustificazione Ź latto con cui Dio dichiara giusto il peccatore per merito di Cristo soltanto, per la sola grazia, per mezzo della sola fede.

 

Gv. 6:28,29; Rom. 5:1-2; Gal. 3:6-11.

 

SOLI DEO GLORIA (SOLO A DIO LA GLORIA)

 

L'espressione "soli Deo gloria", significa “a Dio soltanto sia la gloria”. ť ciė che lapostolo Paolo espresse nella Lettera ai Romani al cap.11, verso 36, quando scrisse “a Lui sia la gloria in eterno! Amen. Poiché da Lui, per mezzo di Lui e in vista di Lui sono tutte le cose”. Tutto ciė che Ź connesso all'opera di Dio per la salvezza dell'uomo peccatore non Ź centrato sulla ricerca del benessere e progresso della creatura, piuttosto trova il proprio centro nel carattere stesso di Dio, che in ogni singolo atto ricerca ciė che glorifica Sé medesimo, in quanto tutte le cose provengono da Dio e sono per Dio.

 

Isa. 43:7; I Cor. 10:31; I Piet. 4:11; Apoc. 1:6; II Piet. 3:1; Efes. 3:21; Apoc. 7:12; Rom. 11:36.

 

(autore: Domenico Iannone)